Il progetto ha, come filo conduttore, un tema antropologico quanto mai attuale: l'incontro fra soggetti diversi, per convinzioni, valori, cultura, tradizioni, carattere....
Ogni cultura ha, in genere, un atteggiamento ambivalente nei confronti dell'altro, della persona diversa perché lontana dal punto di vista sia geografico che della mentalità. Da un lato, infatti, lo straniero viene tenuto in grande considerazione ed è destinatario di gesti di accoglienza, dall'altro invece, sempre più spesso, lo straniero tende a rappresentare una realtà sconosciuta e, di conseguenza, incute timore e stimola l'istinto di difesa e di allontanamento.
Il primo ostacolo che si frappone al rapporto con chi è diverso da noi è di tipo visivo; l'altro può avere, infatti, un aspetto che appare insolito, la sua fisicità sembra quasi, per eccesso o per difetto, uscire dai canoni e dalla misura che ogni persona o popolo ritiene quella giusta, la propria. Altro ostacolo, non poco influente, è di certo quello che, inizialmente, deriva dall'impossibilità di comunicazione attraverso la parola e attraverso gesti che sono diversi da cultura a cultura; ancora oggi, si tende a considerare 'diverso' chi non parla la propria lingua facendo riferimento al principio di identità linguistica che veicola soprattutto una principio di polarità culturale.
D'altra parte, nel 'valutare' gli altri si parte, spesso e inevitabilmente, dalle proprie convinzioni, dai propri valori, da tutto ciò si crede sia giusto, buono e, soprattutto, 'normale'. |
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Alla luce di questo, gli altri finiscono sempre per apparire, in misura minore o maggiore, meno 'normali', oppure, in alcuni casi, assolutamente 'anormali'.
L’opposizione culturale tra civiltà costituisce oggi uno degli argomenti di maggiore attualità e importanza. La concezione del 'diverso' , dell'altro da sé, può costituire un’occasione interessante per gli alunni per elaborare una serie di riflessioni sulla rappresentazione dell’alterità culturale. Il 'diverso', infatti, risulta, ancora, un qualcosa di ignoto che non si deve comprendere e che rimane limitato e confinato.
L'incontro – scontro con l'altro costringe ogni cultura e ogni persona a rivolgere lo sguardo verso se stessa e ad un continuo confronto con la propria identità.
DESTINATARI
Il progetto è destinato agli alunni delle classi terza e quarta.
FINALITA'
-> Elaborare delle riflessioni sull’alterità culturale.
-> Sviluppare una serie di considerazioni sulla contrapposizione e la possibilità di dialogo tra culture diverse e con persone diverse senza enfatizzare e contemporaneamente banalizzare le differenze.
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Favorire l'integrazione in classe e non solo fra persone appartenenti a culture diverse ma anche fra persone “necessariamenete diverse”, pur avendo la stessa origine e cultura.
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METODOLOGIA
-> Lezione dialogata.
-> Attività di laboratorio
TEMPI DI REALIZZAZIONE
-> 12 marzo 2010: Primo incontro di introduzione che sarà in parte frontale, in parte dialogato. Si focalizzerà l'attenzione sul concetto di cultura che è comprensivo di qualsiasi elemento materiale o spirituale trasmesso all’uomo attraverso la società (civiltà), comprende il raffinamento individuale (rivolto soprattutto al passato) e i modi di vedere la vita che conferiscono a un particolare popolo il suo posto caratteristico nel mondo. Stereotipi e preconcetti attraverso le immagini. (Durata 2 ore)
-> 09 aprile 2010: Teatro e intercultura. Attraverso il linguaggio e le tecniche teatrali, soprattutto quella dell'improvvisazione si migliora e si comprende il rapporto con se stessi e con gli altri. Laboratorio. (Durata 4 ore).
-> 3 aprile 2010: Musica e intercultura. (Durata 2 ore).
-> 14 maggio 2010: Sport e intercultura. (Durata 2 ore).
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